Author: caiocestio

Dal dopoguerra ad oggi

L’Italia in particolare, grazie al New Deal, promosso dallo statunitense Roosevelt, ebbe una crescita incredibile nel periodo che infatti fu denominato del “miracolo italiano”; del gigantesco credito concesso con il New Deal, al limite dell’usura, ancora oggi paghiamo le conseguenze, insieme ai debiti di guerra dovuti quale paese sconfitto senza condizioni. Ricordo la prima macchina a rate che ci consentiva di trascorrere giornate serene fuori città, arredi per la casa e addirittura potersi permettere qualche giorno di vacanza in luoghi turisticamente famosi. Per molto tempo il campeggio, specie quello organizzato, era molto in voga perché consentiva con spese modeste...

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Uno spettro si aggira per l’Europa e l’America: è lo spettro del populismo

Uno spettro si aggira per l’Europa e l’America: è lo spettro del populismo. Sotto questa etichetta si nascondono tante facce, da quella di capitalista caricaturale, da vignetta stile Pravda anni 30, di Donald Trump, a quella nostalgica dei sostenitori della Brexit, al protobolscevismo egualitarista dei grillini, al liberalismo razzista di “Alternative für Deutschland”, e solo lo snobismo dei liberal risparmia la stessa etichetta alle molteplici sinistre utopiste e conservatrici. Questo fenomeno, che sta contagiando come una febbre esotica le democrazie occidentali, viene imputato ai media, social e non, alla crisi che ha portato alla lumpenizzazione del ceto medio, al...

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La guerra è finita

I romani, privi di tutto, iniziarono ad organizzarsi sotto il controllo alleato e di uno speciale Commissario, scelto subito dopo la fuga ignominiosa del piccolo monarca e della sua famiglia. Mussolini era sotto la protezione del comando tedesco, in un primo tempo nell’Appennino abruzzese, nel tentativo di riorganizzare i suoi fedelissimi. La città era priva di tutto, a cominciare dai mezzi di trasporto: per collegare i vari quartieri e il centro ci si serviva di privati, in grado di garantire il trasporto di più persone sugli stessi percorsi che svolgevano i tram e i le linee urbane. Grappoli di cittadini, pagando...

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Durante la guerra

Giunse il giorno fatale, esattamente il 10 giugno del 1940, in una Piazza Venezia colma fino all’inverosimile il Duce Benito Mussolini pronunciò le parole fatali. Ecco il testo originale passato alla storia: “Combattenti di terra, di mare, dell’aria, Camicie nere della rivoluzione e delle legioni. Uomini e donne d’Italia, dell’Impero e del Regno d’Albania, ascoltate. E’ l’ora, segnata dal destino, batte nel cielo della nostra patria. L’ora delle decisioni irrevocabili. La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia.” La notte successiva fummo svegliati di soprassalto dal lugubre suono delle sirene; tutto...

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Prima della guerra

Il periodo che precedette la deflagrazione mondiale fu vissuto dalla mia generazione con relativa serenità, pur nella povertà, che per alcuni era vera e propria indigenza; i venti di guerra che soffiavano sembravano spifferi. Ricordo che i primi militari li vidi dalla finestra che marciavano ordinati. Soprattutto ricordo la pelle scura e la divisa a colori sgargianti, si trattava dei cosiddetti Ascari, una sorta di ausiliari che il nostro governo addestrava dopo la guerra d’Etiopia: siamo nel 1936 e Francia, Inghilterra e le altre potenze europee facevano man bassa del vasto territorio del continente nero. I proclami e la...

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