Author: F.C.

Accenni al nazionalismo ungherese, dalla Guerra di Indipendenza all’era Orban

  Budapest è una città incredibilmente bella. Quando la notte, tra il vento che ti soffia freddo addosso, cammini osservando il Danubio, è facile pensare a lei come alla città più romantica al mondo. I monumenti e i palazzi più importanti sono illuminati da calde luci gialle; tutto è pulito e splendente nel centro, tutto è solenne e elegante. La cura e l’attenzione per le attrazioni cittadine non deludono certamente al Castello di Buda, costruito, distrutto e ristrutturato più volte nel corso dei secoli. La collina su cui sorge, che per secoli ha ospitato il palazzo dei regnanti di...

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Per l’Unione, contro l’Unione: chi ha manifestato a Roma il 25 marzo e perchè.

  Alle undici di mattina del 25 marzo, piazza Vittorio Emanuele, a Roma, era già gremita di gente. In sosta, il furgone che avrebbe aperto il corteo “La Nostra Europa”, a cui si sarebbero accodati i più vari striscioni. Le persone continuavano ad arrivare, mentre, dal furgoncino che avrebbe guidato il corteo “Europe for All”, l’organizzatrice cercava di coordinare le decine e decine di persone che portavano bandiere, striscioni, cartelli. Un gruppo di giornalisti, quelli seri, con le telecamere e tutto, hanno accerchiato per qualche minuto  Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze greco. Yanis Varoufakis a Piazza Vittorio Emanuele,...

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L’arte ad Arezzo, tra Santi Sconsacrati e “politica del decoro”

Passare l’adolescenza in una piccola città può essere l’esperienza più noiosa nella vita di una persona. Passati i dodici anni, quando si comincia ad uscire in comitiva per le strade, ad esplorare il posto in cui si vive, si realizzano varie cose: è piccolo, è vuoto, ci conosciamo tutti e non c’è nulla da fare. Crescendo la situazione peggiora sempre più, mentre un certo fatalismo comincia a prendere l’animo delle persone. Come rimediare a questo vuoto esistenziale? Da millenni l’uomo ha risposto a questa sfida con l’intrattenimento, l’arte, la musica, le feste e i centri di ritrovo. Da qualche...

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Il giorno in cui gli USA rimasero senza immigrati

Nel film “Cose dell’altro mondo” Diego Abatantuono, industriale razzista del nord Italia, vede realizzarsi il suo sogno: l’Italia libera dagli stranieri. Naturalmente la cosa si ritorce contro di lui e contro i suoi connazionali, che vedono sparire i lavoratori dalle fabbriche e i vari collaboratori domestici che rendevano la vita più facile. Il film è liberamente ispirato a “A Day Without a Mexican”, opera del regista Sergio Arau ambientata in California. Qui a sparire a causa di un misterioso fatto soprannaturale sono i messicani, che svolgono nell’economia californiana un ruolo importante, come il film non ha difficoltà a dimostrare....

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Una storia coloniale: lo sciumbasci Fessahazien Beienè

La politica coloniale italiana è stata, almeno fino all’esordio fascista, piuttosto debole ed inefficace. Fino al 1885 eravamo in possesso, più nominale che effettivo, della baia di Assab in Eritrea, regione che non interessava all’opinione pubblica del tempo, che, nella parte favorevole alla colonizzazione africana, vedeva un futuro nel Mediterraneo, e per la precisione in Tunisia. Per questo, quando nel 1885 la Gran Bretagna chiese l’aiuto italiano contro la rivolta sudanese, il ministro degli esteri mise le mani avanti: si va a combattere nel Mar Rosso, ma per conquistare il Mediterraneo. Con l’occupazione del porto di Massaua venne aperta...

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